Jump to navigation
Thu 15 September 05
Ai colleghi
Riporto il testo di mail inviata ai miei colleghi di cui ho indirizzo, della quale farò copia da dare a chi mi assilla.
"Cari colleghi,
scrivo questo messaggio a tutti quelli di voi di cui ho l'indirizzo, comprese le mie compagne nel lavoro dell'orario e colleghi di Appiano.
La pressione emotiva in questi giorni si sta facendo sempre più forte e l'ansia sale. Credo di non essere tagliata per questo tipo di lavoro.
Da domani (venerdì) in tarda mattinata forse ma più probabilmente nel pomeriggio pubblicheremo una bozza di orario definitivo in vigore dalla prossima settimana (dovrebbe partire già l'orario pieno).
Quello che troverete però è un orario che per alcuni, anzi direi molti è demenziale. Non so a quante persone vengono blocchi di 5 ore; tante tante.
Così come non per tutti siamo riuscite a rispettare desideri espressi tipo non entrare la prima ora o non uscire alla una il sabato o avere il sabato libero o non avere il pomeriggio o non avere troppe ore buche e ancora non so cosa si riuscirà ad aggiustare col labor limae dei prossimi giorni.
Quello che vorrei cercare di farvi capire è che il lavoro non è personalizzato. Una volta codificate tutte le attività (blocchi di una o due ore a cui si assegna una classe, uno o due docenti, una materia, laboratorio o palestra se serve) e bloccati alcuni momenti (i giorni liberi e quant'altro) il povero programma cerca di infilarle dentro tutte nei giorni in cui le classi ci sono. Ma più vincoli gli diamo, più sabati gli blocchiamo o più pomeriggi o prime o ultime ore, o più gli diciamo che un'attività (tipo la terza area o le ore in palestra) debbono stare lì e basta, più lui si troverà nell'impossibilità prima di tutto di rispettare quelli che sono i requisiti che lui conosce (massimo di 4 ore per giorno, non ripetere la stessa materia nella stessa classe in un giorno e via dicendo). E dovendo ignorare l'uno e l'altro vincolo pur di non lasciare attività in sospeso vengono fuori le schifezze di cui sopra.
E' bravo eh il programma, ma non è che se gli diciamo che tutti vogliono il sabato libero e lavorare dalle 9 alle 12 lui ce la può fare. E nemmeno gli posso dire "Ha detto il / la prof xxyy che l'anno scorso il pomeriggio l'ha fatto e allora quest'anno non metterglielo perché non è giusto e se glielo metti non farlo entrare alle 8 di tutti i giorni ma se proprio non puoi almeno fallo uscire tre volte a mezzogiorno ...." .
So che tutti direte "E' logico" però nel momento in cui fate una concessione spesso fate cmq una richiesta diversa senza percepire come la vostra richiesta potrebbe non conciliarsi affatto con quelle degli altri o con le esigenze di un curricolo così complesso come il nostro; noi al programma ancora non abbiamo imparato a dire di equilibrare le "scomodità" più di quanto già non faccia nei complicatissimi calcoli per cui è programmato. Né è possibile fare mille tentativi per ognuno (tipo blocca il mercoledì a xxxyyy poi però prova bloccando il giovedì invece poi prova col sabato....) .
Ognuno di noi è incastrato con qualcun altro che è incastrato con qualcun altro ancora e il tutto nell'ambito di un orario in cui il servizio della scuola è erogato per forza..... A qualcuno va bene e spesso è pura fortuna.
Quali sono le condizioni che più rendono difficile fare un orario ottimale? Le codocenze in cui gli insegnanti hanno giorni liberi diversi o esigenze di entrata / uscita diversa. Gli spostamenti tra sedi (e cara grazie quast'anno sono pochissimi quelli che sono su scuole diverse). I blocchi di due ore, tutti, quelli coi laboratori poi peggio che mai. Le ore di educazione fisica che devono essere così per forza per riempire al massimo le palestre. I part-time su tre giorni che devono andare in codocenza con persone che non ci sono in tutti quei giorni. I blocchi di tre ore della terza area al mattino. E a seguire le ore in laboratorio, l'integrazione al pomeriggio per prime e seconde ecc. ecc.
Forse qualcuno di voi starà annuendo poi però già lo so che molti ancora diranno "Eh ma non è giusto" quando vedranno il proprio orario "Io non ho mai chiesto niente e guarda qui come mi trattano..." . E io, Claudia, ci sto male ve lo dico con tutta la sincerità possibile. Il prossimo anno francamente non lo voglio più fare, mi dimetto da ora per l'incarico 2006-07. Che lo faccia qualcun altro perché come ha detto una mia nuova compagna di (s)ventura finché non provi non sai cosa vuol dire.
19:10:45 -
Claudia -
categoria:
riflessioni
Mese successivo
Mese precedente